Storia

Storia olicoop

Gli ulivi del lago di Como

L’ulivo giunse sul Lario in epoca romana, portato da coloni greci ivi insediati e troviamo tracce della sua presenza anche negli statuti comunali che, nel trecento, documentano la diffusione di tale coltivazione. Alcuni secoli dopo l’ulivo ha ceduto terreno ad altre colture: nel settecento è stata introdotta la coltivazione del gelso per l’allevamento dei bachi da seta e nell’ottocento si è preferito estendere i vigneti. Nell’ultimo dopoguerra, quando la diffusa prosperità sembrava avere condotto all’abbandono della cultura agricola, è cominciato il radicarsi di una nuova concezione del “benessere” che, con il riavvicinamento alla natura, l’attaccamento alla propria terra e, non ultima, la laboriosità di alcuni lungimiranti, ha portato alla felice riscoperta dell’olivicoltura. Oggi si stimano circa 40.000 ulivi coltivati nelle province del Lago di Como, con numerosi patriarchi plurisecolari.

La cooperativa degli olivicoltori

Costituita nell’aprile 2011, la Cooperativa “Olivicoltori lago di Como” è il frutto maturo di anni di lavoro svolto con competenza, passione e continuità da 25 olivicoltori delle province di Como e Lecco, che, con l’insieme delle loro 2000 piante, costituiscono già oggi una delle maggiori realtà produttive del Lario.
Mettiamo in comune competenze, mezzi e risorse economiche per garantire con continuità strumenti atti a raggiungere i più ambiziosi traguardi. In primis quello di mantenere, ed incrementare, l’eccellenza dell’olio prodotto ed offerto al consumo.Tutti gli oliveti sono censiti e controllati da un agronomo qualificato che indirizza ogni fase del ciclo produttivo, dalla coltivazione alla molitura, verso principi di sostenibilità ambientale con tecniche e prodotti consentiti in agricoltura biologica.