Lavori in uliveto nel mese di settembre

Cari soci e amici olivicoltori lariani, siamo finalmente in dirittura di arrivo a compimento di questa annata di carica. Fortunatamente non sono state segnalate grandinate devastanti, solo qualche accenno sopportabile, anche se il pericolo non è ancora alle spalle, tuttavia è sempre meno probabile con l’abbassarsi del sole. Le piogge sono state abbastanza regolari limitando gli stress idrici negli uliveti non irrigui. L’andamento dello sviluppo delle olive è in linea con le medie stagionali. Si sono osservate cospicue cascole estive ma proporzionate alla quantità di frutti osservabili, a cui ha contribuito una crescente presenza di cimici, sia nostrane, verdi, che asiatiche, marroni, insetti estremamente mobili e polifagi che pungono i frutti per nutrirsi coi suoi succhi. L’oliva danneggiata sovente è abbandonata dalla pianta. Le cimici per il loro odore sgradevole non sono appetite dagli uccelli insettivori e anche per noi non è semplice contrastarle data la loro mobilità con la quale volano continuamente dal prato ai frutti. Del resto usare ripetuti trattamenti insetticidi, anche naturali come le piretrine, efficaci contro le cimici, è insensato per l’impatto sull’ecosistema. E ’ allo studio un insetto parassitoide che depone nelle uova di cimice: la speranza è di arrivare presto a dei lanci utili, analogamente a quanto avvenuto per il cinipide del castagno. Invece a metà mese ci tocca il trattamento antifungino fondamentale a base di rame, cui abbiniamo lo zolfo. Non superare le dosi indicate in etichetta, gli eccessi sono controproducenti. Approfittiamo per aggiungere nella miscela anche l’estratto di alghe brune come concimazione fogliare a prevenire carenze di microelementi. Solo se osservate una presenza non saltuaria di cimici potete aggiungere un insetticida al piretro o all’azadiractina ( non miscibili alla poltiglia bordolese, usare rame in altri formulati ). Sia il rame che l’azadiractina ( estratta dall’olio del seme dell’albero del neem) hanno un’azione contrastante alla mosca dell’ulivo. Il nostro nemico numero uno, sulla base dei monitoraggi, inizia solo adesso a volare in uliveto. Disastri non ne può più fare ormai, ma danni sì. Controllate le olive per rintracciare i segni di deposizione. La puntura di mosca si presenta come un puntino vagamente triangolare più scuro. Asportando con una lametta la pelle dell’oliva si osserva con l’aiuto eventuale di una lente l’uovo bianco traslucido lungo 1 mm, se la puntura fertile è recente, altrimenti si segue la galleria per arrivare alla larva. Se il campionamento supera il 5% di olive con deposizione si da il via alla lotta adulticida tardiva con l’uso dello Spintor- fly, secondo i consueti protocolli ben indicati in etichetta. Se non lo avete già fatto ripulite gli ulivi da polloni e succhioni inutili. Se avete ulivi con segni di verticillosi cronica, cioè con apici che seccano, defogliazione, foglie scolorite, assenza di nuova vegetazione, è il momento di tentarne il recupero utilizzando in previsione di una abbondante pioggia l’inoculo al terreno sottochioma dei microrganismi contenuti nel prodotto Symbiomic, che troverete come gli altri citati nel negozio della nostra Cooperativa. Per ogni dubbio non esitate a contattarmi. Buon lavoro e buona fine estate.
Gigi Castellano