Lavori in uliveto nel mese di luglio

Cari soci e amici della Cooperativa, l’estate sta mostrandosi asciutta, i brevi acquazzoni non hanno lenito la sete della vegetazione. Gli ulivi, adattati da millenni al clima predesertico, sopportano agevolmente l’asciutta, ma purtroppo a discapito della produzione, infatti tra i suoi processi di difesa dalla carenza idrica c’è anche quello di sacrificare parte della fruttificazione, questo si evidenzia con la cosiddetta “cascola” : i frutticini non più nutriti vanno incontro alla necrosi diventando neri e cadendo al suolo. Purtroppo i nostri terreni più vocati all’olivicoltura, calcarei e sciolti, sono anche quelli che trattengono meno l’acqua. Ora il deficit idrico non è ancora estremo, però chi ha la possibilità di irrigare lo faccia senza indugio con turni settimanali, tarando l’impianto o provvedendo manualmente fino a fornire almeno 10 litri per anno d’età della pianta fino ad un massimo di 400 litri. L’acqua deve raggiungere le radici assorbenti che si trovano alla periferia della chioma, quindi non ha senso irrigare la ceppaia, che anzi soffre l’umidità. Anche lo sfalcio del cotico erboso rappresenta una pratica di conservazione dell’umidità residua del suolo, il consumo idrico dell’erba viene praticamente azzerato e lo sfalcio lasciato sul posto rappresenta una sorta di pacciamatura anti evaporazione. Effettuiamolo quindi prima possibile, visto che il secondo taglio era già programmato per Luglio. Il monitoraggio non rileva ancora voli di mosca, verificando così i modelli previsionali svolti in Toscana, i quali concludevano dicendo che il gelo invernale, provocando la caduta delle olive residue non raccolte,  avesse eliminato la pastura primaverile, vero volano generazionale dell’insetto. Non illudiamoci, l’arrivo della mosca anche se ritardato, non mancherà. Quindi posare subito le trappole a cattura massale per accogliere come si deve questi primi ospiti indesiderati. Leggere attentamente le istruzioni per la manipolazione ( ancora si vede olivicoltori maneggiarle senza guanti: i piretroidi non sono acqua fresca ) e per la densità di posa e il corretto posizionamento. Usare le trappole tutti gli anni contribuisce a tenere basso nel tempo il livello totale di popolazione, scongiurando annate disastrose. Non sono previsti trattamenti in questo mese, a eccezione, facendo gli opportuni scongiuri, di coperture rameiche a seguito di forti grandinate. Nei nuovi impianti mensilmente fate un giretto con le forbici: una piccola toccatina frequente consente di  indirizzare secondo le nostre intenzioni la vegetazione evitando pesanti e a volte castranti interventi primaverili. E’ possibile e utile iniziare anche nelle piante in produzione un leggero passaggio di eliminazione dei succhioni più dannosi , in questo mese il lavoro può essere effettuato  semplicemente e senza conseguenze tirandoli verso il basso con le mani.

Non mi resta che augurarvi buon lavoro e buon Luglio a tutti.

Il responsabile tecnico

Gigi Castellano