Lavori in uliveto nel mese di giugno

Cari soci ed amici olivicoltori, assistiamo ad una fine di primavera all’insegna dell’instabilità, ma non lamentiamoci, almeno non occorre bagnare. Siamo in piena fioritura, che si manifesta  particolarmente abbondante in tutte le località del nostro territorio, anche se, ricordiamolo, solo un’esigua percentuale di fiori darà origine ad un oliva. Mediamente un ulivo adulto produce l’esagerazione di 500.000 fiori e se anche solo 10.000 di questi vanno a buon fine riteniamoci soddisfatti.  Considerato che  l’oliva pesa circa 3 grammi equivale a 30 kg per pianta. Quindi una percentuale di allegagione intorno al 2%. Per un’abbondante allegagione l’aspetto sanitario e nutrizionale della pianta sono alla base, fin dall’estate passata. Ricordiamoci che le gemme all’ascella delle foglie già nell’estate precedente decidono, in base a  processi ormonali e nutrizionali se restare dormienti o diventare nuovi germogli oppure infiorescenze, fenomeno chiamato induzione a fiore. Piante geneticamente adatte, sane,  idratate, con concimazioni equilibrate, correttamente potate, massimizzano l’induzione fiorale e la percentuale di fiori perfetti. Anche se sembrano tutti uguali, almeno il 50% dei fiori non sono fecondabili per imperfezioni  dell’apparato maschile o femminile. Solitamente il fiore centrale e apicale della mignola ( così si chiama la singola infiorescenza ) è sempre perfetto, Possono fecondarsi più fiori su una  mignola, ma la concorrenza nutrizionale tra di essi seleziona quasi sempre  solo una oliva per mignola. Alcune olivette non fecondate, dette olive passerine, si sviluppano per partenocarpia ( ingrossamento dell’ovario senza fecondazione ) restando piccoline. L’impollinazione è anemofila, cioè favorita dalla brezza, ma anche le api spesso bottinano il polline dando il loro minuzioso contributo. Contrastano invece l’impollinazione

Schema disposizione trappole

le piogge continue che abbattono al suolo il polline e le giornate con l’aria ferma, fortunatamente per noi molto rare sul lago; anche il caldo con temperature sopra i 30° è deleterio per l’allungamento del budello pollinico: situazioni che fortunatamente il meteo quest’anno sembra escludere. Ma veniamo ai nostri lavori. Chi non ha fatto in tempo a trattare, con rame, zolfo, boro e alghe, come consigliato lo scorso mese, deve aspettare la completa caduta dei fiori per recuperare questo importante intervento di difesa senza compromettere la delicata fase di fecondazione. A fine mese ci aspetta invece per tutti l’importante avvio della cattura massale della mosca olearia. La posa precoce consente di eliminare la generazione fondatrice. La Cooperativa ha avviato il monitoraggio e informerà i soci sull’andamento dei voli, ma ad ogni buon conto la posa delle trappole è ormai diventata una pratica indispensabile per un olivicoltura attenta alla sostenibilità ambientale. La Cooperativa ha a disposizione per tutti una nuova generazione di trappole di recente autorizzazione con efficacia e durata ulteriormente migliorata e, cosa che non disturba, costo inferiore. Si forano nei due punti indicati e si appendono ad almeno due metri da terra sul lato nord evitando contatti e sfregamenti  con rami e foglie. Lungo il perimetro dell’uliveto si posano  su tutte le piante adulte; all’interno a piante alterne (Vedi schema). Se avete dei dubbi non mancate di chiedere delucidazioni. Occorre fare opera di proselitismo perché più piante sono protette sul territorio più la lotta è efficiente. Chi ha nuovi impianti in fase di allevamento segua mensilmente con pochissimi tagli la formazione del  vaso eliminando i concorrenti dorsali degli apici e tenga zappato superficialmente intorno al fusticino per eliminare la concorrenza dell’erba.

 

 

 

Buona allegagione e buon inizio estate a tutti.
Luigi Castellano
Vicepresidente
Olivicoltori lago di Como SCA
Cell 3774075109
Resp_tecnico@olicoop.it