Lavori in uliveto nel mese di dicembre

Cari amici olivicoltori, la raccolta è finita. E’ stata intensa come in tutti gli anni di carica. Ha dato molte soddisfazioni, per quantità record, dopo due anni magri, e con alcune partite perfette. Ma deludente per le rese alquanto basse.   La mosca ha lasciato il segno,  in modo marginale dove la difesa biologica è stata puntuale, in maniera pesante dove invece gli interventi sono stati nulli o inadeguati sia a livello individuale che territoriale. Non essendo i singoli uliveti isolati nel territorio dobbiamo sempre più pensare a fare sistema per ottenere dei risultati soddisfacenti per tutti. Chi ancora non cura le piante deve essere pazientemente convinto a praticare gli interventi che la Cooperativa suggerisce in queste note. Solo l’azione collettiva, di cui la Cooperativa è un esempio virtuoso, è vincente nel medio periodo contro la mosca, e già lo verifichiamo. Ad esempio qui in Perledo, dove da alcuni anni ormai si posizionano parecchie trappole, tutti hanno raccolto olive, anche chi non ha fatto nulla approfittandosi del lavoro  degli altri. Viceversa in altri territori dove vige l’”ognun per sé e Dio lo salvi” parecchi non hanno avuto frutti accettabili o addirittura non hanno raccolto. La lotta alla mosca con metodi consentiti nel bio si è arricchita quest’anno di una esperienza interessante e positiva. Abbiamo testato un prodotto naturale ricavato dai semi dell’albero del neem, usato anche in cosmetica. Il fitofarmaco è a basso profilo tossicologico, essendo classificato solo irritante, con 3 giorni di carenza per le olive. Un solo trattamento effettuato ad inizio settembre ha  evidenziato rispetto gli ulivi testimone confinanti l’eliminazione della terza generazione. La modalità d’azione è sistemica, inoltre interferendo sul sistema ormonale fondamentale della muta, è a prova di resistenza. Dunque un’arma in più per il futuro.

Gli ulivi ora sono in riposo vegetativo. Come tutte le latifoglie sempreverdi l’ulivo è estremamente sensibile al freddo, appena la temperatura scende intorno ai 2 – 3 gradi, vicina allo 0, entra in allarme gelo. La principale maniera di difendersi dal congelamento dei tessuti è quella di richiamare subito acqua dalla chioma verso le radici. In questo modo la concentrazione salina delle cellule aumenta e di conseguenza si abbassa di alcuni gradi il punto di congelamento. Questo fenomeno è stato evidente nei giorni scorsi e abbiamo osservato le olive appassire in poche ore. Il processo è reversibile: cessato l’allarme gelo, con temperature minime decisamente risalite, abbiamo visto le olive tornare turgide.  Dobbiamo trarre degli insegnamenti da questo comportamento. Primo ci spieghiamo perché coi geli improvvisi sono le piante bene esposte al sole a subire più danno, perché ingannate dal sole diurno non si sono preparate in tempo a difendersi dal gelo notturno. Secondo capiamo perché non bisogna potare nella fase di riposo, infatti la pianta ferma non riesce a elaborare le sostanze e i processi di cicatrizzazione e rimane esposta inerme al gelo con danni anche gravi. Terzo, evitiamo nei nostri climi di dare concimi organici durante il riposo, essendo l’azoto contenuto un elemento che stimola l’attività vegetativa, contrastando la necessaria fase di ferma.

Dopo aver manutenuto e riposto gli attrezzi di raccolta, aver sgombrato le remolive eventuali, aver messo il prezioso olio nelle migliori condizioni: buio, 12-18 gradi, in bottiglie o recipienti inox colmi, aver protetto le giovani piantine con pacciamatura d’erba al piede, l’unico lavoro utile anche se faticoso, specie in pendenza,  è un trattamento col rame.  Avremo un doppio beneficio per le piante: indurimento dei tessuti per una migliore resistenza al gelo, e risanamento dagli attacchi di rogna dovuti alle lesioni operate dalle attività di raccolta, specie quelle meccaniche. Tutti i formulati di rame vanno bene, seguendo le dosi d’etichetta, ma dovendolo acquistare allo scopo, in questa stagione si consiglia la poltiglia bordolese.    Buone feste a tutti gli olivicoltori e ai loro cari, e per un regalo apprezzato e fonte di salute venite a visitare la nostra “Bottega dell’olio” in stazione di Perledo-Varenna.

Gigi Castellano    Perledo, 6 Dicembre 2016