Lavori in uliveto nel mese di agosto

Cari soci, i mesi volano, specialmente per chi come noi non trova il tempo di annoiarsi. E’ bello vedere ora i rami che cominciano a flettersi sotto il peso dei frutti in accrescimento. Gli acquazzoni estivi non sono mancati e le piante vegetano senza problemi idrici. Si avvantaggiano di ciò specialmente le piante in allevamento che crescono senza pause. Una certa cascola continua specialmente dagli ulivi carichi, ma non deve preoccuparci dipendendo dalla selezione dei frutti in eccesso rispetto alla forza della pianta. Il nocciolo è indurito e inizia l’ingrossamento della polpa: i frutti diventano recettivi alle deposizioni della mosca olearia.

I monitoraggi sul territorio rilevano la presenza della mosca a livelli alti dove le trappole massali sono state posizionate tardi, invece negli uliveti dove sono state collocate a fine giugno, come raccomandato, le catture sono al minimo. Sarete informati in caso di necessità di interventi. Chi non avesse ancora messo le trappole provveda al più presto. Purtroppo qualche ritardo nella fornitura delle Ecotrap ha creato dei disservizi, ma è in imminente arrivo un altro ingente stock per accontentare tutti. Non è difficile riconoscere le punture di mosca sui frutti. Servendosi anche di una lente d’ingrandimento osservate la imperfezioni dell’epidermide, quella dovuta alla mosca è riconoscibile come un foro scuro a forma triangolare di un mm circa. Sezionando con una lametta da barba appena sotto l’epidermide, se la puntura è fresca e fertile, possiamo vedere l’uovo di forma allungata, anch’esso di circa 1 mm, altrimenti con deposizioni meno recenti vediamo il vermetto via via più grande che scava la polpa nutrendosene. Fino ad un 5% di olive con punture fertili manteniamo il protocollo sin qui detto. Al raggiungimento del 5% è il momento di portare in campo lo Spintor Fly o analoghe esche insetticide secondo le modalità d’etichetta. Non sono previsti trattamenti fitosanitari di routine in questo mese, ad eccezione di un immediato intervento rameico a seguito di eventuali possibili grandinate, abbinato con l’estratto di alghe. L’annata piuttosto umida è favorevole anche alla cocciniglia mezzo grano di pepe: se osservate una media superiore ad un mezzo grano di pepe ogni 10 cm di rametto intervenite quanto prima per decimare le forme giovanili appena nate. Il prodotto anticoccidico per eccellenza, ammesso nel biologico, è l’olio bianco, solitamente alla dose di 1,5 l/ 100 l, verificate in ogni caso l’etichetta.

E’ il periodo per provvedere all’asportazione con la forbice, di polloni, cresciuti dal ceppo, e succhioni, germogli assurgenti cresciuti dalle branche principali. I polloni vengono tolti tutti. I succhioni invece circa al 50%, lasciando i più laterali e inclinati, eventualmente torcendoli per favorirne l’inclinazione. Attenzione a non confondere coi succhioni i germogli di rinnovo che crescono dorsalmente sulle branchette a frutto. Questi sono destinati a fare frutto il prossimo anno inclinandosi. Per succhioni intendiamo, ripeto, quelli che escono dalla branca primaria o al limite, da quella secondaria in prossimità dell’inserzione. Questo lavoro è importante per mantenere la forma di allevamento e per indirizzare più nutrienti ai frutti in accrescimento, per una produzione maggiore in quantità e migliore in qualità. Ovviamente se dobbiamo rifare una branca persa per vari motivi lasciamo allo scopo il succhione più forte e meglio posizionato. Già che passiamo in rassegna le piante approfittiamo per controllare eventuali tutori e legacci, che non strozzino. Eliminiamo anche l’edera dalle vecchie piante. Osserviamo se ci sono problematiche di sorta per successivi interventi, ad esempio carie, disseccamenti o fori con rosure di rodilegni.

Finiti i compiti, chi può si goda le meritate ferie, magari curiosando l’olivicoltura e assaggiando oli di altre regioni, ci sono sempre cose interessanti da scoprire e provare. Chi non può non se la prenda, in fondo avere un uliveto sul lago di Como, appoggiarsi ad un tronco ed assopirsi dieci minuti al canto delle cicale, può essere molto.

Il responsabile tecnico Gigi Castellano