Lavori in uliveto mese di Giugno

Cari olivicoltori, soci e non, come previsto a fine maggio è esplosa la fioritura dei nostri ulivi, tuttora in atto ed in veloce esaurimento per  il clima molto mite,  che come l’aria ferma non è di aiuto alla fecondazione, come noto favorita invece da clima più fresco e ventilato. Fortunatamente l’ulivo è talmente esagerato nel fiorire che l’abbondanza compensa ogni  avversità. Meglio per chi ha degli alveari vicino, avrà notato come quest’anno anche le api abbiano lavorato sui piccoli bianchi fiori, poveri di nettare ma con abbondante polline che le api ricercano per nutrire le loro larve, contribuendo così in maniera precisa alla fecondazione incrociata. Più problematica invece la sfasatura nella fioritura che si è notata tra pendolino e leccino: quando il primo era già uscito, il secondo era ancora in boccio. Speriamo che la coda di uno raggiunga la testa dell’altro, altrimenti quest’anno avremo una scarica sui leccini. Ecco perché è sempre consigliabile non affidarsi ad un solo impollinatore abbinandolo ad un altro almeno, tipo maurino o moraiolo. Ma veniamo ai nostri lavori. Ora è necessario irrigare le piantine nuove ed in allevamento fino ai tre anni, con i consueti 20 litri settimanali, dose di sopravvivenza. Le piante in produzione o quasi, non sono ancora in sofferenza, tuttavia, in attesa dei temporali, chi dispone di un impianto irriguo ne approfitti. Preferibilmente bagnando solo il terreno e non la chioma. Nella seconda metà del mese si attua la lotta  massale contro la mosca olearia mediante le trappole apposite, già disponibili in Cooperativa. Il vantaggio di questo metodo è che, se attuato correttamente nei tempi e nella copertura del territorio, porta ad una graduale diminuzione della popolazione di mosca negli anni. Il problema è purtroppo spesso la difficoltà di convincere tutti o quasi gli olivicoltori a sobbarcarsi la spesa delle trappole. Oppure interessare i privati con poche piante in giardino a proteggerle, visto che spesso non si curano dei risultati e raccolgono solo quando l’annata è favorevole. Dipendiamo gli uni dagli altri: nel nostro territorio nessuno ha un uliveto accorpato di due ettari, dimensione minima per poter attuare da soli la lotta massale. Ma questo può essere un bene se ci spinge a cercare di informare e collaborare reciprocamente, come ben sappiamo noi soci cooperatori. Il ragionamento che “ tanto se non le mette il vicino allora è inutile che le metto anch’io “ è perdente, perché smonta tutto il lavoro fatto finora e porta il territorio allo sbando: ognun per se e si salvi chi può. Gettiamo quindi le buone basi di una annata con frutti sani posando come detto le trappole, almeno fino a che il progresso scientifico e tecnologico non ci offra soluzioni altrettanto sicure e pulite. Delle due versioni provate la Ecotrap è quella che sulle pubblicazioni dà, seppur leggermente,  migliori risultati. Le modalità di posa sono confermate: iniziare presto con una trappola ogni 4 piante, che raddoppieremo dopo un mese prima che l’oliva diventi ricettiva; posizionarle a due metri d’altezza bene in vista ma non in pieno sole, non verso sud, sublimerebbe più velocemente; usare guanti protettivi. Il video della ditta produttrice è esaustivo:      https://www.youtube.com/watch?v=axGtopIEljU         Essendo per legge acquistabili e applicabili solo con patentino chi ne fosse sprovvisto deve rivolgersi ad un collega autorizzato per l’acquisto e la posa. Costui segnerà sul suo registro fitofarmaci l’acquisto, e la posa nella pagina del contoterzista indicando nome e località. La Cooperativa ha avviato già il monitoraggio e nei prossimi mesi, sulla base delle evidenze su trappole ed olive, si daranno eventuali indicazioni di trattamenti. In giugno non sono previsti trattamenti, ma se non siete riusciti a dare rame e boro prima del fiore aspettate la completa fine della fioritura per intervenire. Nei nuovi impianti occorre controllare la margaronia, una farfallina bianca il cui bruco si ciba dei teneri  germogli in accrescimento compromettendone lo sviluppo regolare. Se ne osservate gli effetti, apici rosicchiati, trattate con Bacillus Thuringiensis , anch’esso disponibile in sede.

Buon inizio d’estate e buon lavoro.

Gigi Castellano