Lavori di giugno in oliveto

Cari soci ed amici olivicoltori, finalmente una primavera in regola che ci lascia ben sperare. Siamo in piena fioritura, in perfetta media stagionale, con i frantoi ricchi di fiori, esclusi ovviamente quelli che hanno subìto forte defogliazione da occhio di pavone e che ora devono rifare la vegetazione. I leccini pare segnino il passo anche quest’anno: evidentemente in questa varietà l’induzione fiorale, che si determina nell’estate precedente, non ha potuto completarsi per una particolare sensibilità al meteo avverso. Pur essendo l’impollinazione principalmente anemofila, cioè col vento, è comune osservare quest’anno in vicinanza di apiari le api bottinare l’amaro polline dei fiori d’ulivo, evidentemente non trovano di meglio nell’ambiente. Questo è un fatto molto positivo perché l’impollinazione entomofila, cioè con gli insetti, è molto accurata e completa. Ma non illudiamoci, purtroppo l’albero riesce poi a portare a compimento solo la quantità di olive che è in grado di nutrire adeguatamente, cascolando quelle in eccesso. Comunque certamente meglio scartare dal mazzo che non avere carte in mano. Veniamo ai nostri lavori. Come sempre in assenza di piogge, settimanalmente adacquare i nuovi impianti. In fioritura astenersi da qualsiasi trattamento di difesa alle piante. In questo mese non sono previsti interventi fitosanitari alla chioma, escluso rame più alghe in seguito ad una eventuale grandinata, tocchiamo ferro. Molto utile invece la bagnatura del terreno con le micorrize ( il Symbiomic a magazzino ) se avete piante stentate o con disseccamenti da verticillosi. Fate questa bagnatura in previsione  di una imminente buona pioggia. Usate 10 grammi per pianta del prodotto, diluito in sufficiente acqua per bagnare tutta la superfice sotto chioma, da distribuire con un normale innaffiatoio. La lotta alla mosca, il parassita chiave di noi olivicoltori, inizia questo mese. Ricordiamoci che eliminare le fondatrici è fondamentale. Hanno giocato a nostro sfavore:  un inverno mite, col gelo che non è penetrato nel terreno a devitalizzare le pupe di mosca, e la grande quantità di olive non raccolte. A nostro favore invece il fatto che non ci sono olive residue sulle piante perché tutte cadute a terra, ed una limitata piovosità dei mesi scorsi. La situazione ci consiglia di tenere la guardia alta. A metà giugno per uccidere le mosche fondatrici applichiamo le trappole magnet-oli: una ogni 4 piante, successivamente quando l’oliva  sarà ricettiva, prudenzialmente a metà luglio, infittiremo raddoppiando le trappole ad una ogni 2 piante. E’ importante che tutti gli olivicoltori agiscano in questo modo per evitare serbatoi di ripopolamento. Al momento della distribuzione verranno illustrate le semplici modalità di applicazione. I tecnici e gli incaricati eseguiranno il monitoraggio e la campionatura sulle olive pronti a segnalare un eventuale successivo utilizzo delle esche insetticide ( spintor-fly ). Lo stesso prodotto potrà comunque essere utilizzato direttamente anche a pennello, diluito 1 a 4, sotto le trappole magnet-oli a fine stagione, dove sarà più protetto dalle piogge rinforzando il loro potere attrattivo e insetticida in esaurimento. A giorni la nostra Cooperativa, presso l’ex scalo merci della stazione di Varenna Esino Perledo, aprirà il negozio di attrezzi agricoli e prodotti tipici locali. Siamo felici di mettere a vostra disposizione tutta la nostra passione e competenza. Vi aspettiamo. Il responsabile tecnico Gigi Castellano